cari esuli di agosto che come me siete ancora a casa invece di godervi in giro per il mondo questi periodi di pausa,
c'è da dire che per quanto mi riguarda ho avuto troppi e confusi pensieri per preoccuparmi di una vacanza che sarebbe dovuta essere quantomeno decente (non che me la potessi permettere). nonostante tutti i tentativi di mia madre di togliermi un po' dai piedi, sono rimasta a casuccia a preoccuparmi di come affrontare i prossimi mesi della mia vita: to go or not to go? è questa la domanda che ha afflitto la mia mente causandomi prolungati stadi di distrazione e oblio. lascio tanto qui: la mia famiglia, i miei affetti, tutti i miei amici, nonchè la pacchia di non dovermi preoccupare di che vivere o della casa. ma non posso per questo pregiudicare una delle scelte più importanti della mia vita, quella che mi darà la formazione necessaria per affrontare il mondo del lavoro e dunque il fulcro del mio futuro. farò molti sacrifici, sarà dura, e forse per i primi tempi sarò sola, ma, ragazzi, giuro che sarò felice. l'idea dell'università mi eccita troppo per pensare che non sarà così. quindi farò il mio test d'ingresso, ci proverò e andrà tutto bene, non posso avere dubbi su questo, non posso permettermelo. un saluto.
ps: ho pagato la tassa, ho pagato la tassa, ho pagato la tassa!!! (certo, in un'altra situazione non sarei felice di aver pagato una tassa, ma quasta si considerando lo sperpetuo).
